La voce e il sorriso rappresentano alcuni dei tratti che caratterizzano marcatamente Beatrice, unico personaggio accanto a quello di Dante che attraversa l’intera opera del poeta. Ma voce e sorriso costituiscono la sintesi dell’esperienza conoscitiva, mista di emozione e scienza, cui Dante giunge nel terzo trattato del Convivio: sulla scia di Boezio, e alla luce della Prima Lettera di san Paolo ai Corinzi, il poeta fiorentino traduce la dimensione logico discorsiva della scienza in quella affettiva dell’amore salomonico per la Sapienza.
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