Attraversando alcune riflessioni teoriche strutturaliste e post-strutturaliste, il saggio cerca di individuare gli elementi di continuità rispetto al passato e di novità nel presente del dibattito successivo alla “svolta spazialeµ. In particolare riserva un’attenzione specifica ad alcune qualità del cronotopo, teorizzato da Michail Bachtin, e alle più recenti posizioni di Bertrand Westphal, per concludere con una riflessione sul ruolo assunto dallo spazio urbano, dalla cartografia e dai cosiddetti non luoghi nelle prassi analitiche attuali.
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