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Autori
Liáñez Andrades, Rocío
Puche Ruiz, María del Carmen

Titolo
Cinema, paesaggio e turismo "andaluzadas": la Spagna andalusizzata, patrimonio retroproiettato / Cinema, landscape and "andaluzadas" tourism: the Andalusian Spain, a rear-projected heritage
Periodico
Il capitale culturale
Anno: 2016 - Fascicolo: Supplementi 4 - Pagina iniziale: 379 - Pagina finale: 391 - Supplemento: S

La Spagna si è proiettata cinematograficamente al turismo internazionale attraverso la sua immagine più pittoresca e singolare: l’Andalusia. In questo modo, anche nelle produzioni realizzate in altre regioni spagnole (Galizia, Madrid, Castiglia-La Mancia, Catalogna) compare lo stereotipo più vincolato alla sua immagine romantica secolare.Questa sineddoche identitaria dell'essere spagnolo è stata agevolata dalle istituzioni turistiche, coscienti della loro capacità di attrazione sul turista straniero, e anche dagli stessi spagnoli, che hanno presentato una visione satirica di questo fenomeno di furto di identità nazionale.Per documentare la nostra ipotesi è stata eseguita l’analisi cinematografica (semiotica e di contenuto) di una lista di film proposti, produzioni spagnole e coproduzioni con partecipazione o supporto nazionale. Si tratta di produzioni che non esitano a immergersi negli stereotipi più radicati dell’immaginario andaluso, riconoscendoli e riconoscendosi in questi. Ne emerge in questo modo sia la vocazione etnografica e folkloristica delle produzioni destinate alla proiezione internazionale, sia l’impoverimento della suddetta immagine per l’utente nazionale.Quest’articolo percorre le produzioni sopra citate ed espone l’eventuale collegamento di questi “film pasticcio” con film di recente uscita, come Mission: Impossible 2 (John Woo, 2000), Knight and day (James Mangold, 2010) o Zindagi na milegi dobara (Zoya Akhtar, 2012). Spain presented itself in films in order to promote international tourism through its picturesque and unique image: Andalusia. In this way, including in productions that took place in other regions (Galicia, Madrid, Castile-La Mancha, Catalonia), the basic and most cliché Andalusian appears in its romantic and secular image.This identifying synecdoche of “Spanish Identity” was seen as favored by touristic institutions. Aware of their power of attraction over foreign touristic consumers, and even Spanish people, themselves, who demonstrated satirical version of this phenomenon of identity theft on a national scale.In order to corroborate our hypothesis, we made a cinematographic analysis (semiotic and of content) of three key co-productions with national participation and support with the purpose of qualitatively supporting our hypothesis. It is about films that do not hesitate in immersing themselves in the most obstinate of the stereotypical Andalusian image, by recognizing them in general and recognizing them within themselves. This way it is recognized as much in the ethnographic and folkloric area of productions aimed at international consumers, as well as in the depletion of that image for the national consumer.This article will take you through these cited productions and will demonstrate the possible connections of these “pastiche films” to ones more recently released, such as Mission Impossible 2 (John Woo, 2000), Knight and Day (James Mangold, 2010) o Zindagi na milegi dobara (Zoya Akhtar, 2012).



SICI: 2039-2362 (2016)SUPPLEMENTI 4+<379:CPET"L>2.0.ZU;2-W

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